2 Settembre 2014

I meridiani secondo Shizuto Masunaga

I meridiani secondo Shizuto Masunga

Per Masunaga il concetto di meridiano è strettamente in relazione con il concetto di KI e soprattutto di Ki in movimento. Nel libro “ Zen per immagini “ descrive i meridiani come dei sentieri per la circolazione del  ki , dei canali specifici lungo il corpo attraverso cui scorre l’energia.

Per spiegare cosa sono i meridiani afferma che è più facile comprendere la loro struttura riferendosi al DO-IN ( do aprire i canali, in stirare e smuovere) e all’AN-KIO ( massaggiare i canali energetici ) sviluppatesi nelle pianure del centro della Cina, piuttosto che alle altre pratiche mediche sviluppatesi nelle altre regioni cinesi ( agopuntura, moxicombustione ecc..).

La parola ki indica per Masunaga l’interazione dinamica delle forze viventi sia in natura che negli esseri umani  e anche in questa definizione il concetto di energia in movimento è fortemente sottolineato.

La circolazione del ki per Masunaga poi, è qualcosa che avviene in tutte le forme di vita, a partire dalle forme di vita più semplici come i protozoi ( parameci,amebe..).

Ancora una volta il concetto di movimento, questa volta quello del protoplasma, è per M. quello che determina la vita stessa del protozoo e termina con la sua morte.

Per questo motivo giunge ad affermare che in un organismo monocellulare i meridiani e il movimento del protoplasma sono la stessa cosa.

Nel protozoo o ameba osserviamo tutte le funzioni vitali di base: la locomozione, l’ingestione, l’eliminazione, la riproduzione ed la capacità di reazioni difensive.

Masunaga quindi spiega la funzione dei meridiani sempre riferendosi a questo ciclo di funzioni vitali di base osservati nell’ameba ma applicabili in ogni manifestazione umana.

Nel primo stadio energetico descritto da Masunaga ogni essere vivente prende coscienza della propria individualità e dei propri confini, nel caso dell’essere unicellulare questi sono rappresentati dalla membrana cellulare che la contorna, semipermeabile, nel caso dell’essere umano dalla pelle. Questo confine o limite rappresentato dalla membrana o dalla pelle ne costituisce l’identità ( coscienza istintuale ) ma se non fosse permeabile ne determinerebbe anche la morte: lo SCAMBIO con l’ambiente esterno e l’ELIMINAZIONE delle sostanze di scarto sono la prima funzione vitale di ogni essere.

Questa per M. è la funzione dei meridiani di Polmone e Intestino Crasso che difatti passano proprio sul confine del nostro corpo. I Polmoni si occupano dello scambio di sostanze sottili ( assorbono il ki attraverso la respirazione ), l’Intestino Crasso dello scambio di sostanze più grossolane.

Nel secondo stadio energetico l’essere vivente comincia a sentire e a creare dei bisogni ed ad avere il desiderio di raggiungerli (coscienza sensoriale). Questo  stadio per l’ameba è rappresentato dal bisogno di soddisfare il kyo dato dalla naturale perdita del ki e dal movimento rappresentato dallo pspeopodo (jitsu) per raggiungere il cibo, avvolgerlo ed ingerirlo. I meridiani che svolgono questa funzione sono  Stomaco ( che per Masunaga è rappresentato dall’intero tratto digerente fino all’intestino digiuno) e Milza-Pancreas ( che per M. comprende anche tutti gli organi che secernono enzimi digestivi).

Lo Stomaco svolge la funzione attiva di percezione del bisogno e del movimento per soddisfarlo ( INGESTIONE), la  Milza quella di attirare e avvolgere l’oggetto del bisogno rendendolo utilizzabile ( DIGESTIONE ).

Questa seconda fase, quella del soddisfacimento dei bisogni, include oltre al cibo qualsiasi cosa sia necessaria per il proprio benessere e quindi amore, cultura ecc..

Nel terzo stadio energetico ciò che è stato acquisito, sia esso cibo o qualsiasi cosa desiderata, deve ora essere ASSIMILATO e INTEGRATO e CONVERTITO all’interno dell’organismo vivente perchè diventi parte di esso. Questa funzione viene svolta da Cuore e Intestino Tenue. Quest’ultimo svolge la funzione di assorbire le sostanze nutritive e di assimilarle, convertendole in sangue e tessuti, mentre il Cuore converte tutti gli stimoli esterni integrandoli nel nucleo centrale ed emotivo. Il Cuore rappresenta il centro, la sede dello shen e della consapevolezza.

La collocazione di questi meridiani è verso l’interno come verso l’interno è il movimento dell’energia in questa fase.

In questa terza fase si manifesta la coscienza affettiva come capacità di mettersi in relazione con sé stessi e gli altri.

Nel quarto stadio energetico l’essere vivente può utilizzare le qualità acquisite negli stadi precedenti per spingersi oltre, per esplorare nuovi spazi, per intraprendere nuove iniziative, oppure per fuggire ed allontanarsi da una situazione di pericolo.

La SPINTA per andare oltre e anche l’urgenza della fuga sono avvertite nella parte posteriore del corpo dove sono situati i meridiani di Reni e Vescica Urinaria. I Reni forniscono impeto ed azione ( nella medicina occidentale questa funzione è attribuita alle ghiandole surrenali), ma anche REGOLANOl’equilibrio dei fluidi, PURIFICANO il sangue, mentre la Vescica Urinaria attraverso l’urina ELIMINA le impurità.

Nel quinto stadio energetico l’essere vivente estende la propria consapevolezza al di fuori di sé, entra a far parte di una comunità, ha delle relazioni sociali. Il gruppo rappresenta una sorta di PROTEZIONE dall’ambiente circostante ma rappresenta anche CIRCOLAZIONE dell’energia, delle idee, delle conoscenze. E’ sempre attraverso il gruppo che l’individuo riconosce la propria funzione individuale e sentendosi parte di esso anche quella collettiva.

Mastro del cuore e Triplice Focolare sono i meridiani che svolgono questa funzione di circolazione e protezione: MC si occupa della funzione circolatoria centrale e svolge la sua funzione protettiva a difesa del nucleo emotivo, mentre TF attiva tutti i processi di metabolizzazione  e di diffusione dell’energia, è collegato alla circolazione periferica e svolge la sua funzione di protezione aiutando l’individuo ad adattarsi all’ambiente, alle persone, al lavoro. In una posizione di chiusura ( la posizione di stretching di MC e TF ) il meridiano di TF è completamente visibile e protegge l’intera superficie corporea, mentre MC non è visibile dall’esterno costituendo la protezione del nucleo centrale.

Il sesto stadio energetico,costituisce lo stadio finale di manifestazione dell’energia, stadio in cui l’individuo è finalmente in grado di esprimere le qualità maturate nel tempo e di manifestarle nel momento più opportuno.

Le funzioni metaboliche si sono evolute e assicurano un deposito di sostanze nutritive ed energia ma come utilizzarle e distribuirle? In altre parole l’essere umano giunto a questo livello di maturazione deve scegliere il momento per manifestare e impiegare le esperienze fatte. La scelta della direzione costituisce l’essenza di questo sesto stadio.

I meridiani di questa sesta fase sono Fegato e Vescica Biliare,e volgono appunto la funzione di DEPOSITO e DISTRIBUIZIONEil primo svolge l’importante funzione di accumulo delle sostanze nutritive, di pianificazione dell’utilizzo dei nutrienti e di scomposizione delle sostanze nocive; la seconda compie il lavoro di distribuzione in base ai bisogni scegliendo il momento più idoneo per utilizzarle.