22 Aprile 2015

L’operatore Shiatsu

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Se lo Shiatsu è un trattamento “particolare”, rivolto all’individuo nella sua totalità, anche l’operatore dovrà essere una persona un po’ “speciale”, una persona che abbia doti che coinvolgono la sua interiorità e possieda una grande sensibilità per entrare profondamente in contatto e in sintonia con colui che viene trattato e mettere in atto non solo le caratteristiche dello Shiatsu più specificatamente tecniche, ma anche quelle più sottili come la capacità di osservazione, di attenzione e di ascolto dell’altro. Egli deve saper compiere, nei confronti del ricevente, un’azione di profondo stimolo personalizzato, un’azione che lo investa non solo sul piano fisico più immediato ma anche e soprattutto quello energetico e psichico.
Un buon operatore Shiatsu possiede una ben precisa specializzazione e un’ineccepibile preparazione tecnico professionale acquisita attraverso un percorso di pratica e di studio almeno triennale, seguito da un intenso tirocinio. La sua preparazione, in realtà, non ha mai fine, poiché il tipo stesso di studio e di pratica porta l’allievo, una volta diventato professionista, a sviluppare e conservare nel tempo l’atteggiamento tipico del ricercatore che continuamente studia e si aggiorna.
Il ricevente deve confrontarsi con un operatore preparato a trattare in modo adeguato i suoi squilibri ma deve anche poter contare su una persona attenta, sensibile e disponibile a cui affidarsi con fiducia in un rapporto di reciproca ed attiva collaborazione. In questo scambio l’operatore pazientemente e sapientemente guida e stimola mentre il ricevente prende coscienza dei suoi squilibri e intraprende quel percorso che lo renderà responsabile e partecipe del processo di ripristino di un migliore equilibrio psicofisico.